Il ministero dei trasporti tedesco benedice l’LNG come carburante pulito

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Come tagliare entro il 2030 del 42% le emissioni del settore trasporti? A questa domanda ha risposto uno studio del ministero dei trasporti tedesco, in cui il metano liquido è considerato nel lungo raggio l’unica altermativa al diesel sul breve periodo. E in casa Iveco gongolano…

La Germania crede al metano. Nei giorni scorsi il ministero dei trasporti e delle infrastrutture digitale ha pubblicato un volume, intitolato «Iniziativa per un trasporto su strada compatibile con l’ambiente», in cui si prendono in considerazione le modalità con cui ridurre complessivamente le emissioni di gas serra del 95% entro il 2050 e le emissioni del settore dei trasporti del 42% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. E quando si prendono in considerazione i possibili carburanti in grado di fornire un contributo in tal senso, accanto alle celle combustibili alimentate a idrogeno e ai carburanti liquidi basati sull’elettricità, compare pure il gas naturale. Non solo, perché entrando nel dettaglio lo stesso studio parla della versione liquida del gas naturale, vale a dire l’LNG, come unica
alternativa al diesel per il mercato di massa, almeno fino a quando non saranno concretamente impiegabili, circa nel 2030, i sistemi di celle combustibili alimentati a metano. Insomma, una soluzione di breve periodo, per i prossimi 10-15 anni, da applicare al trasporto pesante di lungo raggio. A ridosso della recente proroga della riduzione fiscale sul gas naturale al 2026 – con un ulteriore aumento della sicurezza negli investimenti – lo studio indica azioni coerenti verso il cambiamento di tale settore e prevede entro il 2030 la vendita di circa 50.000 camion a trazione alternativa per il trasporto a lunga distanza, dei quali 1.000 con il sostegno di un programma di incentivi, che sarà annunciato a breve.
La notizia della pubblicazione di questo studio è stata accolta con estrema soddisfazione in Iveco, costruttore che ha scommesso sul metano in tempi non sospetti, arrivando a proporre nel corso di un paio di decenni, un’intera gamma di veicoli alimentati a gas naturale, comprensiva di tre differenti famiglie di motori da 136 a 400 CV, con un’offerta di
prodotti che spazia da 3,5 a 40 tonnellate. Una gamma capitanata dallo Stralis NP, in grado di percorrere fino a 1.500 km con un pieno e di emettere emissioni di CO2 inferiori anche del 10% rispetto all’equivalente versione diesel, che ha incontrato il favore di 22.000 clienti. Quanto basta per rendere Iveco leader in questo segmento.

Articolo estratto da Uomini&Trasporti del 22.01.2017