Sole 24 Ore Impresa&Territori: Gianandrea Ferrajoli, crescita a due cifre in Europa per i trucks, l’Italia è locomotiva.

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Cresce a due cifre il mercato dei veicoli commerciali e industriali in Europa, così come in Italia. I dati diffusi dall’Acea, European Automobile Manufacturers Association, evidenziano una crescita del 13,5% nel primo semestre dell’anno. «In Europa e in Italia il 2016 si rivela un anno finora positivo – commenta Gianandrea Ferrajoli, coordinatore di Federauto Trucks – con l’Italia che ha fatto da ‘locomotiva’ giacché traina da 18 mesi l’incremento ininterrotto, con risultati oltre il 20% e con punte che oltrepassano il 30%. Ora serve però attenzione all’incognita Brexit e al trend negativo in USA».

A giugno la domanda di immatricolazioni di veicoli commerciali e industriali ha toccato un + 13,3% rispetto all’anno precedente, per il diciottesimo mese consecutivo, con un totale di 223.519 unità. La crescita è stata riscontrata in tutti i maggiori Paesi, con un + 29,9% in Italia, + 14,5% in Spagna, + 11,3% in Germania, +11,1% in Francia e il 2,8% in Uk.

Guardando poi al primo semestre dell’anno, il mercato europeo è cresciuto del 13,5%, per un totale di 1.170.263 nuovi veicoli. In Italia l’incremento è stato del 30,8%, in Spagna del 14%, in Francia del 12,7%, in Germania del 10,4% e in Gran Bretagna del 3,6%.

Critica invece la situazione del mercato statunitense dove il primo semestre dell’anno ha visto emergere una situazione di forte rallentamento, con un calo del 34,5% per le immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali.

Per Ferrajoli, dunque, occorre cautela, in considerazione proprio delle potenziali cause di rallentamento o di inversione di tendenza del mercato, a cominciare «dai contraccolpi del Brexit, finora solo paventati», sottolinea. Per l’Italia «sarà necessario verificare se le nostre reiterate richieste al Governo di approntare un Piano Nazionale Trasporti, al fine di rinnovare in nome della sicurezza, prima e della sostenibilità ambientale, poi, un parco circolante fra i più obsoleti d’Europa, di investire nell’infrastrutturazione nei distributori di carburanti ‘puliti’, d’incentivare gli autotrasportatori ad acquistare veicoli ad alimentazione ecosostenibile, trovino accoglienza e un luogo di discussione e concreta realizzazione».

Guardando al primo semestre 2016 per segmenti, i Light commercial vehicles – segmento con l’andamento più brillante visto gli aumenti senza interruzioni da 34 mesi – sono cresciuti del 13,2%, i , con un +31,3% in Italia, +13,8% in Spagna, +12,4% in Francia e +10,9% in Germania. La Gran Bretagna segna ancora il passo, con un modesto +3%. Per quel che attiene i veicoli oltre le 3,5 tonnellate, il mercato europeo nel suo complesso si è incrementato del 16,5% mentre i risultati per i veicoli pesanti, oltre le 16 tonnellate, hanno registrato il +17,6%, con l’Italia che guida la classifica con il +36,9%, più contenuti i mercati spagnolo e inglese che avevano già beneficiato di aiuti a sostegno del rinnovo delle flotte.

articolo estratto da Il sole 24 Ore del 28/07/2016

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