Pensioni, blocco degli adeguamenti per i lavori gravosi, coinvolti anche i trasportatori

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Quindici categorie di lavoratori che esercitano professioni gravose, saranno esentate dall’adeguamento dell’età pensionabile a speranza di vita, previsto dalla riforma del sistema pensionistico. Tra queste categorie figurano anche i “conduttori di mezzi pesanti e camion“. L’annuncio è stato dato via Twitter dall’uscente presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha spiegato come il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, abbia firmato in questi giorni il provvedimento previsto dalla Legge di Bilancio 2018. Questo significa, in sostanza, che gli autotrasportatori dipendenti potranno usufruire di uno sconto di 5 mesi sull’età pensionabile dal 2019, senza subire adeguamenti. 

La dispensa viene concessa a due condizioni: che le attività usuranti risultino svolte per almeno 7 degli ultimi 10 anni prima del pensionamento; che siano stati versati contributi per un minimo di 30 anni. La sospensione dell’adeguamento riguarderà sia i requisiti per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi sino al 31 dicembre 2020) che quelli per la APE – Pensione anticipata standard (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne, fino al 2020). In pratica, dunque, queste categorie di lavoratori avranno uno sconto di cinque mesi sull’età pensionabile del 2019. I tenici del ministero calcolano che, tra il 2017 e il 2020, circa 119.200 persone potranno, se vorranno, anticipare l’uscita dal mercato del lavoro senza nessuna penalizzazione delle pensione. Ora si dovrà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che ufficializzerà le misure pensionistiche.

(Uomini e Trasporti)