Mecar Iveco a Bruxelles per la riunione annuale del Cecra

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Cecra mecar

Al centro delle giornate il futuro dell’automotive: tecnologia, servizi, networking.

Il 23 e 24 Settembre ha avuto luogo a Bruxelles, a pochi passi dal parlamento Europeo, la riunione annuale del Cecra, l’associazione internazionale che riunisce le principali confederazioni di settore Europee. A rappresentare l’Italia erano presenti: Massimo Tentori, presidente della Tentori Veicoli Industriali Spa, in qualità di Presidente del Gacie (associazione europea dei Concessionari Iveco), Giuseppe Laurora, segretario generale di Aici (associazione Italiana Concessionarie Iveco), Eugenio Micone, head of business development di Romana Diesel Spa e Gianandrea Ferrajoli, Presidente di Mecar Spa.

Uno scenario contraddistinto da timida ripresa e da segnali positivi ha caratterizzato la giornata di lavoro della commissione: da tutti i principali mercati arrivano infatti i primi segni di crescita dell’economia, grazie a una forte impronta automotive. Si registrano, in particolare, due tendenze: un forte incremento delle vendite, incentrate soprattutto su nuovi modelli (che stanno riscuotendo un enorme successo come si era verificato nel periodo pre crisi) e una nuova ondata di consolidamento tra Concessionari, che nelle zone forti d’Europa (Germania e Francia) hanno ricominciato ad intraprendere operazioni di fusioni e acquisizioni.

La giornata è stata caratterizzata da due workshop sull’impatto delle tecnologia sull’automotive e sui rapporti tra costruttore e distributore: di particolare rilievo, l’intervento del business development Manager EMEA di Google, Johann Molinari, che ha illustrato il progetto “Google Automotive”. Non è un segreto, infatti, che il colosso di Mountain View intende entrare nel mercato automotive, così come Apple, che, dopo aver rivoluzionato il settore dei telefoni mobili, della musica, dei pc e del nostro tempo libero in generale, ha annunciato di avere già in preparazione la ‘”Apple iCar”’, con lancio previsto per il 2019.

Una Sylicon Valley pronta a sbarcare su un mercato maturo e complesso – l’automotive – e la promessa di rivoluzionare l’intero modello di business. La domanda che sorge spontanea è “Serviranno ancora i concessionari di auto e di veicoli commerciali e industriali in futuro?”

“Certo, ma in termini diversi – annuncia Bernard Lycke, Direttore Generale Cecra. Entro il 2020, tutti i veicoli saranno connessi attraverso sensori e tecnologia a bordo”. Veicoli con sempre meno meccanica e sempre più elettronica e tecnologia in generale. Le reti distributive esisteranno ma dovranno adattarsi molto velocemente al cambio di domanda, così come già successo in altri settori.

La seconda parte della giornata ha invece ospitato un tavolo di discussione sul rapporto tra costruttore e distributore con la partecipazione, tra gli altri, di Eric Johanner, Segretario Generale di Acea, l’associazione dei costruttori, e di Gianandrea Ferrajoli, Presidente di Mecar SpA, Concessionaria Iveco attiva dal 1952 nelle principali regioni del Sud Italia.

Sono stati approfonditi i temi del futuro della distribuzione, della redditività e sostenibilità del business e del rapporto spesso troppo diretto tra costruttore e cliente finale. ‘’Il nostro è un settore tanto maturo quanto strategico per l’Europa intera – ha dichiarato Gianandrea Ferrajoli – alcune divisioni delle nostre aziende sono core per il business, ma non rappresentano più un centro di profitto. E’ indispensabile però continuare ad investire in esse poiché ci garantiscono di raggiungere risultati importanti su tutto ciò che esprime valore nel dealer di oggi: il network e i servizi in generale”.