Legge di bilancio: i sostegni finanziari diretti e indiretti all’autotrasporto per il 2018

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Di cosa parla la legge di Bilancio? Di soldi essenzialmente. Ma non solo: ci sono pure molte parti relative all’istituzioni di nuovi organismi (come il partenariato dei Trasporti, riedizione della defunta Consulta), di rinvio del tracciamento nel trasporto dei rifiuti (Sistri), di nuove assunzioni definite dal ministero dei Trasporti per affrontare le difficoltà generate dalla mancanza di personale presso gli uffici della Motorizzazioni.
Ma torniamo per un attimo ai soldi, quelli che servono a finanziare o ad alleggerire il peso di alcuni oneri e di quelli invece utili a stimolare alcuni investimenti. Per quanto riguarda la prima voce, che possiamo definire “diretta”, lo Stato concede all’autotrasporto nel 2018 la somma di 245 milioni di euro ripartita in questo modo:
– 120 milioni vanno alla riduzione compensata dei pedaggi autostradali
– 10 al sostegno della formazione
– 10 al recupero del contributo al Servizio Sanitario nazionale
– 35 all’acquisto di veicoli di nuova generazione, sostenibilità ambientale
e riduzione delle emissioni con carburanti alternativi LNG/CNG ed elettrico
– 70 alle deduzioni forfettarie relative alle spese non documentate
– 55 allo sviluppo dell’intermodalità.
Sotto la voce dei sostegni in qualche modo “indiretti”, invece, vanno inseriti la legge Sabatini, il super-ammortamento e l’iper-ammortamento.
La “Nuova Sabatini” viene rifinanziata con le stesse modalità degli anni precedenti.
Il super ammortamento viene prorogato ma riducendo dal 140 al 130% la possibilità di detrazione e riferendolo a tutti gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018 o entro il 30 giugno 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine ordine di acquisti sia stato accettato e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. Tra i beni strumentali rientrano, come in passato, anche i veicoli pesanti.
Anche l’iper-ammortamento al 250% per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “Industria 4.0” viene confermato. E anche qui il beneficio include gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 o entro il 31 dicembre 2019, sempre che entro il 31 dicembre 2018 sia stato accettato l’ordine di acquisto e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad
almeno il 20% del costo di acquisizione.
Da segnalare soprattutto la proroga della maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di acquisizione di software funzionali alla trasformazione tecnologica. E qui c’è da sottolineare l’ampliamento dell’elenco di questi beni agevolabili, al cui interno adesso compaiono:
– i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
– i software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
– i software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra -fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi onfield).
Altra novità riguarda pure l’introduzione della possibilità di continuare a fruire dell’iper-ammortamento anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con beni più performanti.

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Articolo estratto da Uomini&Trasporti dello 08.01.2017