Nei giorni scorsi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che da lunedì 30 luglio 2018 – e fino al 15 aprile 2019 – sarà possibile presentare le domande di contributo per gli investimenti 2018 riguardanti l’autotrasporto (33,6 milioni per rinnovare il parco veicoli:20mila euro per gli elettrici e gli LNG) direttamente online accedendo al sito https://www.ilportaledellautomobilista.it. Anche per il 2018 la gestione operativa è affidata alla società RAM. Contattaci per ricevere la guida del MIT «Presentazione domande per gli incentivi agli investimenti nel settore dell’autotrasporto» che indica le modalità operative per registrarsi sul Portale dell’Automobilista e presentare domanda.

In fase preliminare è necessario:

– Compilare i dati nella sezione 1 (Partita Iva/Codice Fiscale, codici di iscrizione all’Albo degli autotrasportatori e al REN) per la verifica dei requisiti necessari all’identificazione univoca del richiedente e alla presentazione della domanda;

-Attendere il controllo di coerenza tra i dati inseriti dall’utente nella sezione 1 e quelli presenti nei sistemi dell’Amministrazione. Qualora vi fossero dati incoerenti, il sistema restituirà un messaggio di errore all’utente con l’onere, per quest’ultimo, di correggere l’irregolarità, pena l’impossibilità di richiedere gli incentivi;

– Inserire obbligatoriamente il codice provvisorio (meccanografico) rilasciato dagli Uffici delle Motorizzazioni Civili per le imprese che hanno chiesto l’iscrizione al REN e sono in attesa del completamento della procedura. In questo caso la domanda viene acquisita con riserva e dovrà essere perfezionata al momento dell’istruttoria e, in ogni caso, non oltre la fase di determinazione del contributo effettivo;

– Inviare una PEC del richiedente del “Codice Impresa” al termine della fase preliminare.

Una volta terminato l’inserimento dei dati richiesti nelle altre sezioni, il sistema genererà in formato pdf l’istanza compilata, completa di dichiarazione sostitutiva e degli impegni previsti. Il file dovrà successivamente essere firmato digitalmente dal Legale Rappresentante dell’impresa oppure dal suo Procuratore.