Gazzetta del Sud: Gianandrea Ferrajoli relatore alla tappa cosentina del tour “Soft Revolution”

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Continua il tour di “Soft Revolution” il manuale edito da “l’Erudita” gruppo Giulio Perrone che approda a Cosenza, città natale dell’autrice Filomena Tucci. Dopo l’ottima recensione di Marco Rossi Doria che ha definito la Tucci erede del pensatore Saul Alinsky sarà domani (30 gennaio) a Cosenza alla Ubik alle 18 alle Libreria Ubik Cosenzavia XXIV maggio 48/P, angolo via Galliano.

Intervengono l’Arch. Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza; Rossana Galdini Docente Università La Sapienza, Annalaura Orrico Talent Garden Cosenza, il primo spazio di coworking sull’innovazione digitale che appunto raccoglie i talenti del territorio che lavorano in questo ambito, Gianandrea Ferrajoli Ceo di Mecar e Presidente di Federauto un imprenditore under 40, con un’azienda storica, nata nel 1952 e originaria di Nocera Superiore in provincia di Salerno. Dopo il suo rientro dagli Stati Uniti, dove operava nel settore finanziario a Wall Street, l’azienda ha conosciuto un periodo di forte espansione che ha portato ad investire in maniera forte e determinata sulla Regione Calabria, dove ha aperto due sedi una a Rende e l’altra a Lamezia. L’avvocatessa Debora De Rose che ha fondato l’associazione Interazioni Creative, di cui si è parlato nell’ultimo numero del Gattopardo, Francisco Spadafora Champion di NTT Data argentino di genitori cosentini, dopo una avventurosa adolescenza in argentina e una Laurea in Unical pur avendo conseguito grandi meriti alla NATO ha deciso di ritornare, vuole vivere e lavora con successo in NTT DATA come blockchain Champion.

Legge e interpreta alcuni brani Emilia Brandi, attrice e docente di teatro molto affermata che ha lavorato a fianco di Giorgio Albertazzi.

Modera l’incontro il volto noto del giornalismo Francesco Straticò.

Il libro contiene alcuni anticorpi alla crisi, sono le doti del rivoluzionario: creativo, trasparente e coinvolgente, etico, giovane e connesso agli adulti, coraggioso, capace di aver cura del bello e degli altri uomini e infine resiliente. Il cuore del dibattito in questa tappa cosentina sarà proprio un aspetto della rivoluzione in atto: la resilienza psicologica è la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà.

Con queste parole si è espressa la

professoressa Rossana Galdini, discussant dell’incontro sociologa e docente della Sapienza a proposito della resilienza:

“Riorganizzare in modo positivo la propria vita di fronte a eventi difficili, reinventare il proprio percorso lavorativo, ricostruire se stessi e la propria esistenza senza alienare la propria identità ma restando sensibili alle opportunità che la vita offre, tutto ciò può essere espresso dal termine resilienza, destinato secondo gli studiosi contemporanei ad essere la parola chiave dei prossimi anni”.

Articolo tratto da: La Gazzetta del Sud del 29.01.2017