Autoporto Sadobre, inaugurato primo impianto LNG in Alto Adige

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La stazione fornirà gas naturale liquefatto ai veicoli che percorrono l’Asse del Brennero. Presente al taglio Isabella De Monte, componente della Commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo: “Investire sui carburanti alternativi è una priorità” Il primo impianto LNG (Liquefied Natural Gas) dell’Alto Adige – e lungo tutta l’A22 – è stato inaugurato oggi presso l’autoporto Sadobre di Campo di Trens (Vipiteno- Bolzano). La stazione, in grado di stoccare ben 80 m3 di GNL (Gas Naturale Liquefatto) e di rifornire circa 250 autoarticolati al giorno, è provvista di 12 pistole ad alta portata, distribuite su sei corsie, per rendere più veloci le operazioni di rifornimento. A completamento dell’offerta una serie di servizi aggiuntivi per soddisfare i clienti a 360°, tra cui 300 posti parcheggio per mezzi pesanti. La nuova struttura, finanziata da Aps Fuel, va a colmare un vuoto di rifornimento su uno dei più importanti collegamenti stradali tra il Nord e Sud, garantendo certezza di approvvigionamento a tutti gli automezzi LNG in transito tra l’Italia e il Nord Europa. È posizionata in un’area geografica strategica, raggiungibile direttamente dall’A22 da Sud e da Nord, in prossimità del confine tra Italia e Austria, a ridosso del valico. L’investimento, di quasi 2 milioni di euro, è una risposta alla crescente domanda di distributori con carburanti alternativi. Nell’occasione Iveco ha consegnato due camion LNG 460 HP a Fercam, azienda di trasporti e logistica altoatesina, mezzi che verranno appunto impiegati per i trasporti sull’Asse del Brennero. I veicoli, equipaggiati con serbatoi criogenici capaci di un’autonomia di 1.600 km, forniscono prestazioni elevate, pari se non superiori a quelle di un veicolo diesel. Secondo Iveco, poi, i motori a GNL sono in grado di ridurre le emissioni di PM del 99%, gli NOx del 60% e il CO2 dal 15% fino addirittura al 95% con uso di biometano. Inoltre il loro funzionamento è di circa 8 dB più silenzioso. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Pierre Lahutte, AD di Iveco; Isabella De Monte, eurodeputata PD e componente della Commissione trasporti e turismo; Thomas Baumgartner, presidente Fercam e Anita; Roberto Padovani, titolare della Aps Fuel.

«La tecnologia che impiega gas naturale o biometano – ha commentato Lahutte – costituisce la soluzione immediatamente praticabile per attraversare il Brennero e tutto l’arco alpino, risolvendo il problema delle restrizioni sul traffico merci sulla direttrice Italia-Austria-Germania. I ‘traffic ban’ per i diesel nel Tirolo e nelle regioni del Nord Italia e l’esenzione dei mezzi LNG dal sistema di pedaggio Maut in Germania confermano che il gas è la risposta più efficace all’impatto ambientale del trasporto stradale, oltretutto a costi operativi molto ridotti”.