5 milioni di euro: il danno subito dall’autotrasporto a causa dei blocchi per neve

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Cinque milioni di euro. A Tanto ammonterebbe il danno subito dall’autotrasporto a causa delle ordinanze prefettizie che di fatto hanno provocato una sorta di fermo normativo del settore, lasciando sulle strade decine di migliaia di autisti ‘abbandonati a se stessi’. Secondo il raggruppamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto ‘chi ha la responsabilità di Governo dovrebbe chiedere scusa ai trasportatori italiani e fare mea culpa per non essere in grado di gestire efficacemente l’allerta maltempo, per quale era necessario attivarsi con gli enti gestori per tenere le strade libere, ovvero far circolare gli automezzi sulla rete autostradale che spesso è stata chiusa senza neve.”

Fin qui la presa di posizione per la nevicata passata, peraltro molto simile come esiti a quelle degli anni precedenti. Ecco perché lo stesso presidente di Unatras, Amedeo Genedani, ha scritto anche al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per cercare di evitare che anche in futuro possano ripetersi episodi analoghi. Secondo Unatras il protocollo operativo che dal dicembre 2005 disciplina la circolazione dei veicoli pesanti in caso di neve, sottoscritto dai ministeri interessati oltre che da Anas, Aiscat e dalle associazioni degli autotrasportatori, va rivisto e aggiornato visto che “risale a circa tredici anni fa”. Un lasso di tempo la puntualità e l’efficacia degli interventi è divenuta sicuramente più efficace, sia perché c’è stata un’evidente evoluzione tecnologica, sia perché è migliorata la capacità di azione riconosciuta alla società di gestione della rete autostradale alle quali, la legge di bilancio per il 2018 (comma 568), ha consentito di svolgere in house il 40% dei lavori di manutenzione senza dover ricorrere alle gare.

Infine, per diffondere in maniera più capillare e tempestiva i provvedimenti di carattere preventivo per fronteggiare le situazioni di crisi, Unatras propone che nei Comitati Operativi Viabilità, Istituti presso le Prefetture, siano coinvolti anche i rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria dell’autotrasporto.

(Uomini e Trasporti)