Gianandrea Ferrajoli: Volano le vendite dei veicoli commerciali

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“La crescita costante del numero delle immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali, in particolar modo in Italia, ormai ininterrotta da 17 mesi a questa parte è, sì, incoraggiante, ma siamo ancora distanti dai dati di mercato pre-crisi”. Lo afferma in una nota Gianandrea Ferrajoli, coordinatore di Federauto Trucks, analizzando i dati diffusi ieri dall’Acea su immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali.

“A maggio, nel nostro Paese, ne sono stati immatricolati in totale 16.948, ovvero quasi il 36% in più dello stesso mese del 2015 e nei cinque mesi fra gennaio e maggio 2016 si è registrato un incremento del 30,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di quasi 78mila veicoli immatricolati”, prosegue Ferrajoli.

“Ora, a fronte del radicamento di tale costante sviluppo, è necessario dare un segnale politico forte e univoco, anche perché i nostri risultati sono un indicatore importante della ripartenza dell’economia italiana. Guardiamo con attenzione alle  strategie incentivanti già adottate con successo da altri partner europei, come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna”, spiega ancora.

Il coordinatore di Federauto Trucks, pur riconoscendo la portata positiva dei dati, sottolinea la necessità di una “politica che premi il rinnovo del parco circolante – che, in  almeno il 70% dei casi ha oltre 10 anni – in chiave di sicurezza e di ecosostenibilità, grazie a una flotta nazionale che adotti i nuovi carburanti ‘puliti’, come il metano liquido (Lcn), per farsi portatrice anche di un impegno sociale verso un ambiente più vivibile”. “Un’altra mossa che faciliterebbe questo cambio di prospettiva nella trasportistica nazionale – speiga ancora Ferrajoli – dovrebbe riguardare la maggiore diffusione di impianti di distribuzione di tali carburanti, con lo studio di incentivi sia per chi compra tale tipo di veicoli, sia per chi rafforza la rete nazionale: nel nostro Paese, i distributori LCN sono, al momento, pochissimi e concentrati tutti al Nord”.