uomini-e-trasporti-logoManca soltanto il parere della Corte dei Conti e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma il decreto ministeriale, che porta la data del 19 luglio 2016 (n. 243), quello che contiene le modalità per sostenere con ben 25 milioni di euro gli investimenti in veicoli e attrezzature delle imprese di autotrasporto è già pronto. Momento della pubblicazione che è essenziale perché gli acquisti finanziati sono quelli successivi a questa data e conclusi entro il 15 aprile 2017. Ma vediamo in dettaglio quali acquisti vengono sostenuti e con quanti fondi.

Chi può fare domanda?

Le domande di agevolazione possono essere presentate da imprese di autotrasporto merci per conto terzi attive in Italia, che siano in regola con l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale. Le modalità con cui presentare le domande e dimostrare i requisiti tecnici dei beni agevolabili per ora non vengono spiegate, in quanto saranno oggetto di un successivo decreto che verrà emanato entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto n. 243 in Gazzetta Ufficiale.

L’acquisto di quali veicoli può essere agevolato?

Le categorie sono diverse e peraltro risulta agevolato non soltanto l’acquisto, ma anche la locazione finanziaria. Passiamole in rassegna: a) veicoli nuovi con massa complessiva a pieno carico pari o superiore 3,5 ton a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG ed elettrica,; b) veicoli con massa complessiva pari o superiore alle 11,5 ton di categoria Euro VI acquistati con contemporanea radiazione per rottamazione o per esportazione al di fuori del territorio dell’Unione Europea di automezzi di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 ton; c) rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica; d) casse mobili (no container) e rimorchi o semirimorchi portacasse.

A quanto ammontano i contributi?

a) Per quanto riguarda l’acquisto di veicoli con alimentazione alternazioni, l’ammontare complessivo del contributo è di quali 7 milioni di euro così distribuiti: – i veicoli CNG ricevono un contributo di 3.500 euro se hanno una massa da 3,5 a 7 ton, che diventa di 8.000 euro quando si va oltre le 7 ton; – il contributo per i veicoli elettrici da 3,5 a 7 ton è di 10.000 euro; – il contributo per i veicoli LNG con massa superiore alle 7 ton è di 20.000 euro. b) L’acquisto di veicoli euro VI sopra le 11,5 ton con contestuale radiazione di vecchi veicoli (sempre sopra le 11,5 ton) viene finanziato complessivamente con 6,5 milioni di euro e a ogni radiazione viene stanziato un contributo di 7.000 euro. c) Per gli acquisti di rimorchi e semirimorchi per combinato si stanziano 9 milioni di euro e il contributo cambia in base alla dimensione dell’azienda che fa richiesta. Per le medie imprese ammonta al 10% del costo di acquisizione, per le piccole al 20% di tale costo, con un tetto massimo di 5.000 euro per ogni semirimorchio. È da sottolineare che le acquisizioni di questi beni «sono ammissibili qualora sostenute nell’ambito di un programma di investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente» (art.2.4.a). Per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano nella definizione comunitaria di PMI, il beneficio è determinato in 1.500 euro, vale a dire il 40% della differenza di costo tra i veicoli intermodali dotati di almeno un dispositivo innovativo e veicoli equivalenti stradali. d) Per gli acquisti di casse mobili e rimorchi o semirimorchi portacasse il sostegno pubblico è di 2,5 milioni di euro e il contributo è previsto per le acquisizioni di gruppi di 8 casse mobili e 1 rimorchio o semirimorchio porta casse e ammonta a 8.500 euro per gruppo. Ci sono casi in cui i contributi possono essere aumentati o diminuiti? Tutti gli importi (tranne quelli relativi ai rimorchi e semirimorchi) possono essere aumentati del 10% nel caso in cui gli investimenti siano effettuati da una PMI o da una rete di imprese. Al contrario, laddove le domande dovessero risultare così tante da rendere insufficienti i finanziamenti, il ministero prima provvederà a rimodulare le risorse con decreto, spostando fondi da una categoria di acquisto a un’altra e poi ridurre il contributo in maniera proporzionale tra le imprese che ne hanno diritto. I contributi possono essere soggetti a particolari tetti e vincoli ? Per le stesse tipologie di investimenti è esclusa la cumulabilità dei contributi con altre agevolazioni pubbliche, comprese quelle concesse a titolo de minimis. Inoltre un’impresa può ottenere contributi fino a un massimo di 600.000 euro. Se le domande vanno oltre tale soglia l’importo del contributo viene automaticamente ridotto. Infine, il contributo non verrà erogato in caso di trasferimento della disponibilità dei beni acquistati nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda e quella di pagamento, mentre sarà revocato se gli stessi beni saranno alienati prima del 31 dicembre 2019.

Cosa bisogna produrre per dimostrare che l’acquisto rientra
tra quelli finanziati?

Bisogna fornire, a pena di inammissibilità della domanda, la prova documentale che i beni acquisiti hanno le caratteristiche tecniche richieste dal decreto. Ma le modalità di dimostrazione delle predette caratteristiche tecniche saranno chiarite nello stesso decreto in cui si spiegheranno le modalità di presentazione delle domande, vale a dire in un decreto dirigenziale da emanarsi entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in questione.

articolo estratto da uomini&trasporti.it dello 01/09/2016